RimediTempo lettura: 4 min.

Ashwagandha per l'acufene: a cosa serve davvero, e chi dovrebbe evitarla

Probabilmente hai sentito parlare di ashwagandha da qualche parte: un'amica che la prende per dormire meglio, un video che la definisce la pianta anti stress del momento.

Radici ed erbe essiccate in piccole ciotole di ceramica.

Probabilmente hai sentito parlare di ashwagandha da qualche parte: un'amica che la prende per dormire meglio, un video che la definisce la pianta anti stress del momento. E ti sei chiesto se possa fare qualcosa anche per il fischio nelle orecchie.

Partiamo da qui, con onestà: nessuna ricerca ha guardato direttamente al rapporto tra ashwagandha e acufene. Chi ha studiato questa pianta si è concentrato su altro, soprattutto sonno e stato d'ansia, e non esiste al momento uno studio che l'abbia messa alla prova specificamente su chi sente ronzii o fischi. Questo non vuol dire che non possa avere un effetto indiretto: se dormi meglio o sei meno teso, probabilmente il fischio ti darà meno fastidio. Ma è una deduzione ragionevole, non qualcosa che la ricerca ha verificato punto per punto.

Cosa hanno trovato gli studi

Sul sonno, chi ha messo insieme i risultati di più ricerche ha trovato un effetto reale ma piccolo: le persone che assumevano ashwagandha dormivano un po' meglio rispetto a chi prendeva un placebo, sia chi aveva già problemi di insonnia sia chi dormiva normalmente. Gli stessi ricercatori, però, sono i primi a dire che le prove non sono ancora solidissime. Gli studi disponibili non sono moltissimi, non sono enormi, e i risultati variano parecchio da uno all'altro.

Discorso simile su ansia e stress. Anche qui chi ha raccolto le ricerche esistenti ha visto una riduzione dei livelli di ansia in chi assumeva la pianta, ma la qualità delle prove resta, per ammissione di chi le ha analizzate, piuttosto bassa. Servirebbero studi più grandi e più uniformi tra loro prima di poter dire con sicurezza quanto e come funzioni davvero.

C'è poi un punto interessante, e un po' controintuitivo, che riguarda la tiroide. Uno studio ha osservato che in persone con una tiroide già un po' pigra, l'ashwagandha sembrava modificare alcuni valori legati al suo funzionamento. È un solo studio, condotto su poche persone, quindi non basta per dire che la pianta aiuti la tiroide. Anzi: è proprio per questo che chi ha una tiroide che non funziona bene, o prende farmaci per la tiroide, dovrebbe evitarla senza prima parlarne con il medico.

Quindi funziona o no

La risposta onesta è che probabilmente aiuta un po', per il sonno e per la tensione nervosa, ma la ricerca su questa pianta è ancora giovane. Non è nel campo delle sostanze naturali su cui esistono decenni di studi solidi e uniformi. È più nel campo del "sembra promettente, ma servono conferme più forti". E per l'acufene in particolare, come si diceva, la ricerca proprio non c'è ancora: chi te la consiglia per quello lo fa per intuito, non perché esista uno studio a sostegno.

Un punto pratico da tenere a mente

C'è un aspetto su cui vale la pena essere chiari, detto con calma. Qualche caso di sofferenza del fegato collegato all'ashwagandha è stato segnalato, di solito con sintomi come stanchezza insolita, perdita di appetito o un colorito giallastro della pelle. Nella maggior parte dei casi la cosa si è risolta da sola smettendo di prenderla, ma è un motivo in più per non trattarla come un integratore qualunque, buono per tutti in ogni momento.

Meglio evitarla del tutto se sei in gravidanza o allattamento, se devi affrontare un intervento chirurgico, se hai una malattia autoimmune o della tiroide, o un tumore alla prostata sensibile agli ormoni. E se prendi farmaci, anche solo occasionalmente, parlane prima con il medico o il farmacista: potrebbe interagire con farmaci per il diabete, per la pressione, per il sistema immunitario o per la tiroide.

Domande frequenti

L'ashwagandha funziona per l'acufene?

Non si sa: nessuno studio ha mai valutato l'ashwagandha specificamente sull'acufene. Può avere un effetto indiretto, perché dormire meglio ed essere meno tesi rende il fischio meno fastidioso, ma è una deduzione ragionevole, non un risultato verificato. Chi la consiglia per l'acufene lo fa per intuito.

L'ashwagandha aiuta a dormire e contro l'ansia?

Gli studi indicano un effetto reale ma piccolo sul sonno e una riduzione dell'ansia rispetto al placebo. La qualità delle prove però è ancora bassa: gli studi sono pochi, piccoli e con risultati variabili. È una pianta promettente che ha bisogno di conferme più solide.

L'ashwagandha fa male al fegato?

Sono stati segnalati alcuni casi di sofferenza del fegato legati all'ashwagandha, con stanchezza insolita, perdita di appetito o pelle giallastra. Nella maggior parte dei casi si sono risolti smettendo di prenderla. È un motivo per non considerarla un integratore buono per tutti in ogni momento.

Chi non deve prendere l'ashwagandha?

È meglio evitarla in gravidanza e allattamento, prima di un intervento chirurgico, con malattie autoimmuni o della tiroide, o con un tumore alla prostata sensibile agli ormoni. Chi prende farmaci per diabete, pressione, sistema immunitario o tiroide dovrebbe parlarne prima con il medico o il farmacista.

L'ashwagandha interferisce con la tiroide?

Uno studio su poche persone con tiroide già un po' pigra ha osservato che l'ashwagandha sembrava modificare alcuni valori tiroidei. Non basta per dire che aiuti la tiroide: proprio per questo chi ha problemi di tiroide o prende farmaci tiroidei dovrebbe evitarla senza il parere del medico.

↑ Torna all'inizio

Continua a leggere